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3 dicembre 2010:
Giornata internazionale per i diritti
delle persone con disabilità

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A venezia per rivendicare Diritti, dignità, Libertà

La Regione Veneto ha scelto in questi anni di investire sul “sistema domiciliarità” e di favorire la permanenza nella propria abitazione delle persone che per la loro grave condizione di disabilità rischierebbero di essere inserite in un istituto. Il Fondo per la non autosufficienza istituito per potenziare i servizi però non è stato adeguatamente potenziato. I tagli invece arrivano e sono pesanti.

Il governo dopo la manovra di luglio riduce drasticamente i finanziamenti per le politiche sociali, azzera quelli per il Fondo nazionale per le non autosufficienze e mette in difficoltà regioni e comuni.

Molte persone in condizione di disabilità grave aspettano risposte per iniziare a vivere anziché sopravvivere; molte famiglie aspettano un sostegno che non arriva per far fronte alle difficoltà della vita quotidiana.

A queste persone e famiglie deve essere data una risposta subito, crisi o non crisi.

Bisogna invertire la rotta e lo si può fare: bisogna potenziare tutte le modalità di assistenza domiciliare e trasformare gli istituti in piccole comunità a carattere familiare. Bisogna combattere per la libertà e contro la segregazione. 

Serve una grande azione di coinvolgimento e partecipazione delle comunità locali per affrontare un’emergenza che richiede risposte all’altezza della gravità della situazione.

Il bisogno di assistenza è in forte aumento in tutto il Veneto, ma le risposte sono carenti e il sistema della domiciliarità che la Regione Veneto intende costruire rischia di fallire prima ancora di essere sperimentato.

Serve un atto di grande civiltà: il bilancio di previsione per l’anno 2011 affronti questa emergenza e tagli finalmente gli sprechi, le spese inutili, improprie, di rappresentanza e clientelari. Si snellisca la burocrazia e si agisca sul fronte delle entrate vincolando una parte dell’addizionale IRPEF al fondo regionale per la non autosufficienza.

Se i servizi non verranno potenziati migliaia di persone resteranno prive dei  sostegni necessari e per le famiglie la quotidianità sarà ancora più pesante.





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